La donna in Cristo

E’ ripreso, dopo una breve interruzione, l’incontro delle donne che è giunto al suo 4° appuntamento. Lo scopo di queste serate, lo ribadisco, è quello di avere momenti d’incontro, di comunione, di edificazione, di crescita e di scambio fra sorelle, ma anche quello di creare nuove opportunità per presentare il messaggio dell’Evangelo a quante, fra le nostre amiche, colleghe di lavoro e vicine di casa, ancora non lo conoscono.

 

L’incontro di questo mese è stato particolarmente intenso e ricco e ha visto una forte partecipazione soprattutto delle giovanissime donne della nostra comunità. Durante la serata si sono alternati momenti di lode, di canto, di preghiera e di condivisione delle esperienze fatte con il Signore.

Abbiamo ascoltato in particolare la testimonianza di Carola, la quale con comprensibile emozione, ha ricordato il percorso fatto per arrivare a Dio e di come Lui le ha trasformato il cuore, il modo di vivere e come ha migliorato le sue relazioni con gli altri. A fine serata, invece, Wanda (mamma di Jean Paul Sullivan), ha testimoniato della fedeltà di Dio che non è mai venuta meno nel corso dei suoi 40 anni di servizio a Lui dedicati.

Queste due belle testimonianze sono state intervallate da un momento artistico durante il quale due parabole di Gesù, quella del “servo malvagio” e quella del “figliol prodigo”, sono state abilmente mimate con un’intensa carica espressiva ed emotiva. La prima parabola ci ha ricordato di perdonare gli altri perché noi per primi siamo stati perdonati; la seconda ci ha ricordato l’immenso amore di Dio Padre che ci viene incontro e fa festa con noi e per noi quando facciamo anche solo un piccolo passo verso di Lui.

 

Successivamente, Ilaria ha condiviso un mini studio biblico incentrato sulla figura della donna e soprattutto sui vantaggi che ci sono ad essere donne in Cristo.

Una donna che vive lontano da Cristo è vittima della frenesia di questo mondo, è alla costante ricerca di approvazione da esso, è in ansia per il suo futuro, è sofferente per gli errori commessi perché non è in grado di perdonarsi;  vive insoddisfatta e la naturale conseguenza è di cadere nel vortice della depressione.

Una donna che conosce Cristo vive, invece, una vita appagata perché sa che il Signore ha un piano per la sua vita che la conduce alla felicità e alla consapevolezza che ubbidire a Dio significa appropriarsi il meglio per sé. Così come è scritto in Geremia 29: 11-14..

 

“Infatti io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore: pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza.  Voi m’invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; e io mi lascerò trovare da voi, dice il Signore”

 

Donne, concludendo… “Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito”

 (Galati 5:25)

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