La testimonianza di Natalia O.

Scrivo queste righe per condividere come ho conosciuto il Signore e quello che Egli ha fatto nella mia vita, nella speranza che anche tu, che leggi in questo momento, possa realizzare il bisogno profondo di Dio.

Mi chiamo Natalia e ho 20 anni. Sono cresciuta in una famiglia di credenti. Sin da piccola frequentavo la chiesa e la domenica partecipavo alla scuola domenicale, dove ricevevo gli insegnamenti della Parola di Dio. Crescendo e diventando adolescente, iniziò in me un periodo di cambiamento e di ribellione.
Smisi di andare in chiesa perché i miei interessi erano rivolti alle cose di fuori e perché non sentivo più alcun desiderio di continuare ad andarci. Iniziai a frequentare degli amici che abitavano vicino a casa, a cercare le cose che tutti gli adolescenti cercano, a desiderare una vita autonoma senza dover rendere conto ai miei genitori. Senza che alcuno potesse rendersene conto, interiormente soffrivo molto.
Negli anni di scuola superiore iniziai a sentirmi a disagio con me stessa, ad avere complessi e a immaginarmi diversa perché non mi accettavo. Cominciò un profondo disagio che, inizialmente mi portò a ingrassare, poi a deprimermi perché non mi piacevo. Il mio bisogno era di sentirmi amata, di avere gioia nel cuore, cose che non riuscivo a sentire. Spesso avvertivo dentro di me un profondo vuoto; mi guardavo intorno e vedevo che non mi mancava nulla, ma nonostante questo non riuscivo a sentirmi felice. Io pensavo di avere tutto, in realtà, non era così: mi mancava Dio.
Un giorno seppi che una ragazza, che alcune delle mie amiche conoscevano, ebbe una morte improvvisa a causa di un infarto. Questa notizia non soltanto mi rese triste, ma mi ricordò che se io fossi morta non sarei andata in cielo con il Signore. Sapevo di non essere a posto con Dio; credevo in Lui, sapevo che Egli esisteva, ma non mi ero riconciliata con Lui. Ero nel peccato, non importa quanti o quali avessi commesso, perché davanti a Dio il peccato è peccato e implica il giusto giudizio dell’Iddio Santo che non tollera l’iniquità. Iniziai a leggere la Bibbia e pregavo spesso fino al giorno in cui, mentre mi trovavo nella mia cameretta, sentii il forte bisogno di inginocchiarmi e non riuscivo a trattenere le lacrime e iniziai a chiedere perdono a Dio confessandoGli i miei peccati. Da quel momento una profonda pace scese nel mio cuore insieme alla grande gioia di essere stata perdonata da Dio. Da quel giorno non c’è più un vuoto nel mio cuore, ma c’è la presenza di Dio; non più tristezza, ma la gioia di avere comunione con Lui.
Sono stata salvata per la Sua grazia e per la fede nell’opera di Cristo Gesù che ha dato sé stesso sulla croce per i miei e i tuoi peccati. Ora non sono più sotto il giusto giudizio di Dio, ma vivo nel Suo amore. So che Egli mi ha amata così tanto da trovare un espediente per donarmi la vita: ha dato Gesù, il Suo Unigenito Figlio, a morire sulla Croce al posto mio.

“Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di Lui e mediante le Sue lividure noi siamo stati guariti.”
Isaia 53:5

A tutti noi spetta scegliere se rimanere nel peccato, subendo un giorno l’ira, il giudizio di Dio e l’eterna separazione da Lui per la nostra ribellione e finire, di conseguenza, all’inferno oppure scegliere di invocare il nome del Signore per il perdono dei nostri peccati, riconciliarci con Lui e vivere una vita eterna in cielo.
FALLO OGGI STESSO, NON ASPETTARE PERCHE’ NON SAI QUANDO LA TUA VITA TI SARA’ RIDOMANDATA!

“Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Iddio non ha mandato il Suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui.”
Giovanni 3:16-17
“E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.” Apocalisse 20:15

“E’ terribile cadere nelle mani del Dio vivente”
Ebrei 10:31

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